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Il rischio alcol per gli insegnanti

Pubblicato: il 08 novembre 2010

Negli ultimi anni la normativa relativa alla prevenzione e sicurezza sul lavoro è andata modificandosi, affrontando gli aspetti legati al rischio aggiuntivo di comportamenti individuali scorretti come l'assunzione di alcolici.

Secondo gli attuali riferimenti normativi in vigore, l'attività di insegnamento nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado rientra tra quelle ritenute ad elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumità o la salute dei terzi. E' vietata pertanto l'assunzione e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche e chiunque svolga la mansione sopraelencatapuò essere sottoposto a controllo sanitario mirato ai sensi della normativa in vigore, effettuato o dal Medico Competente o dai servizi SPRESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) dell'ASL.

 

Punto di partenza è il D.Lgs. n. 81/2008, ovvero il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che nella gerarchia delle fonti giuridiche è la norma primaria alla quale occorre fare riferimento per stabilire gli obblighi di sorveglianza sanitaria in materia di rischi collegati all'alcol. In particolare l'art. n. 41 ove viene espressamente indicato che le visite mediche che seguono il protocollo di sorveglianza sanitaria "sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcoldipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento".

Con certezza si può definire che tali casi e condizioni sono individuabili in due disposizioni in vigore nel nostro Ordinamento e precisamente:

  • la Legge 30 marzo 2001, n. 125 ovvero legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati che nell'art. 15 cita le disposizioni secondo cui "nelle attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza e l'incolumità o la salute dei terzi, individuate con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, è fatto divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche".
  • Il Provvedimento del 16 marzo 2006 che contiene l'intesa in materia di individuazione delle attività lavorative ai fini del divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, emanata ai sensi del 1° comma dell'art. 15 della suddetta legge 125/2001. Un elenco di 14 attività lavorative che al punto 6) cita appunto attività di insegnamento nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado.

 

Questi i punti fissi della normativa in materia di alcol e problemi alcol correlati: pertanto il dirigente scolastico deve, in base allo stesso Allegato della Legge 125/2001, valutare il rischio legato all'assunzione di alcolici all'interno della sede scolastica, richiedendo in particolare la collaborazione del medico competente se presente.

 

Il problema lavoro / alcol resta ancora oggi estremamente dibattuto. Numerose sono le problematiche, comprese le implicazioni etiche connesse ai "controlli alcolimetrici" previsti dall'art. 15 della Legge 125/2001, quali, ad esempio, la tipologia di test da eseguire, la modalità ed il momento di esecuzione degli stessi.

Manca ancora di fatto ad oggi una normativa ad hoc che disciplini la verifica e le conseguenze dello stato di etilista cronico.

 

Inoltre il comma 4 bis del succitato art. 41 del Testo Unico aggiunge che è "prevista, con Accordo da ratificare in Conferenza Stato Regioni, una rivisitazione delle modalità di accertamento dell'alcol dipendenza".

In attesa di tale accordo, molti enti locali hanno emanato istruzioni operative per identificare il ruolo e le responsabilità dei diversi attori in gioco nella prevenzione degli infortuni, con l'obiettivo di fornire indicazioni procedurali per dare un orientamento ai datori di lavoro, ai medici competenti nonché per la valutazione dei rischi correlati al consumo di sostanze alcoliche, le misure di prevenzione da adottare e l'effettuazione della sorveglianza sanitaria.

Molti gli interventi a carico di Punto Sicuro che da diversi mesi affronta temi relativi ai problemi alcol correlati quali la sorveglianza sanitaria, la normativa vigente, gli obblighi dei diversi attori della prevenzione, le statistiche e gli effetti del consumo di alcol. Particolarmente interessanti quelli in merito agli atti del convegno "Alcol e lavoro. Analisi della situazione attuale e proposte per una normativa migliore" tenutosi il 14 giugno 2010 a Firenze, organizzato dall'Azienda Sanitaria di Firenze in collaborazione con la Regione Toscana e il Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro. Atti pubblicati sul sito della Società Nazionale Operatori della Prevenzione (SNOP).

Viene in questa sede presentato un idoneo approccio alla valutazione e alla gestione del rischio, partendo dall'analisi delle lavorazioni e dalla verifica della "presenza di quelle previste nel documento relativo all'Intesa Stato-Regioni del 16 marzo 2006". Essenziale è un'idonea informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti, dei Rappresentanti dei lavoratori e dei lavoratori stessi; vengono qui proposte alcune indicazioni in merito alle disposizioni e istruzioni da impartire quali:

  • "nota formale ai lavoratori affinché non assumano alcolici neppure prima di iniziare il lavoro o durante le pause pranzo, in quanto ciò comporta un rischio aggiuntivo;
  • ribadire in tale documento che il medico competente ha facoltà di effettuare controlli alcolimetrici e che il riscontro di livelli elevati di alcol può comportare un allontanamento dalla mansione a rischio."

Viene inoltre ricordato che:

  • la sicurezza relativa al consumo di alcol sul luogo di lavoro è una parte del complesso problema della sicurezza sul lavoro aziendale che deve essere garantita in tutti i suoi aspetti;
  • l'assunzione di alcolici è un rischio aggiuntivo, di tipo comportamentale, che può incidere in modo significativo sulla salute e sicurezza dei lavoratori e di terze persone;
  • il rischio di andare incontro ad infortuni sul lavoro legati al consumo di bevande alcoliche è proporzionale ai livelli di alcolemia ed aumenta in maniera notevole soprattutto in situazioni di 'alcolemia elevata';

Il consumo di bevande alcoliche rientra nella valutazione dei rischi; pertanto "in presenza di attività lavorative che rientrano nell'allegato dell'intesa del 16 marzo 2006, il Datore di lavoro obbligatoriamente deve aggiornare tale valutazione con questo rischio aggiuntivo.

 

Il futuro accordo in conferenza Stato-Regioni offrirà "un'occasione unica per mettere ordine e razionalità in una materia che finora ha visto molte e disordinate incursioni di amministratori locali, di medici del lavoro, di teorici della sobrietà e di appassionati cultori del buon vino".

 

Non si deve comunque dimenticare che "il luogo di lavoro non è il luogo nel quale possa trovare tutela incondizionata la libertà personale di seguire pratiche pericolose per la propria salute, perché tale libertà va contemperata col diritto degli altri lavoratori o dei terzi di non subire pregiudizio a causa del comportamento alterato dall'assunzione di sostanze alcoliche, tenuto da altri lavoratori".

Droga e alcol, indagine sui test "Obbligatori per prof e medici" è uno dei tanti titoli apparsi di recente sui quotidiani in merito alle indagini svolte dal procuratore Raffaele Guariniello sulle compagnie aeree che fanno scalo a Torino e sui test obbligatori per l´accertamento dell´eventuale assunzione di droghe e di alcol o della dipendenza. Come viene qui ricordato: "piloti di aerei e non solo. Anche gli operatori ospedalieri e scolastici sono considerati prestatori di attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro o per la sicurezza, l´incolumità e la salute di terzi. L´obbligo dei test riguarda perciò chi svolge mansioni sanitarie in strutture pubbliche e private e per quanto riguarda il settore didattico vanno monitorati i docenti di scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado".